Gerbaudo: "Col Napoli ho visto una Juve come non si vedeva da tempo. In bianconero tornerei al volo"

05 September 2019 09:00Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Avanti Madama’, è intervenuto Matteo Gerbaudo, cresciuto nel vivaio della Juventus: “È stata un’estate un po’ travagliata, adesso sono senza squadra. Ho avuto dei problemi ad Avellino, quest’estate c’è stato un fulmine a ciel sereno con i debiti del presidente. Ci hanno fatto aspettare, io personalmente mi sono fatto un po’ di deserto attorno. Adesso è difficile perché tutte le società hanno già organizzato tutto. Ora aspettiamo di trovare la soluzione corretta per me e poi spero di firmare al più presto. La Juventus U23? Sicuramente mi hanno preso in considerazione, ma poi hanno fatto altre scelte in ruoli dove serve più esperienza in Serie C. Io non nego che tornerei al volo, lo sanno tutti. Il mio cuore sarà sempre legato a questa squadra. Chiaramente sognerei di giocare per la prima squadra, ma è impossibile, quindi bisogna essere realisti e affrontare la realtà”.

Sulla Juventus: “Ho visto una Juve frizzante contro il Napoli, bella e propositiva come non la si vedeva da tempo. Chiaro che a un allenatore come Sarri serve tempo per far capire i propri meccanismi ai giocatori. Il tifoso della Juve è abituato bene, non ha tanta pazienza. Non vorrei che l’ambiente inizi a disunirsi ai primi segni di difficoltà, sarebbe una ruota che va in discesa e non si ferma più. Nel calcio più vai in alto più quando cadi ti fai tanto male. Bisogna dare tempo a Sarri che non ha vinto tanto, ma è comunque forte, ha rivoluzionato il modo di vedere il calcio in Italia. Sicuramente farà fare un salto di qualità alla Juve”.

Ci sono già delle differenze tra la Juve di Allegri e quella di Sarri? “Sì. Lo scorso anno ho visto la penultima partita della Juve che aveva già vinto il campionato, era molto goffa e lenta. Sono due Juve diverse, c’è una Juve più cinica e una più palleggiatrice. Ho visto molti giocatori in campo col Napoli che sapevano quello che stavano facendo. Ho visto Pjanic giocare tanto in avanti, Bonucci non forzare mai la giocata, il lavoro sporco di Matuidi che serviva a liberare gioco per Ronaldo. Prima si faceva forza su altre cose, sulla qualità del singolo. Allegri era un fenomeno a gestire dei fenomeni. Adesso c’è una squadra che fa calcio con qualche passaggio in più”.

Su Bernardeschi: “Io ho giocato contro di lui in Primavera diverse volte e faceva già la differenza. Io l’anno scorso l’ho visto fare una partita micidiale contro l’Atletico Madrid. Probabilmente per l’importanza della partita avrà gettato il cuore oltre l’ostacolo. Non è un esterno vecchio stampo, bisogna accentrarlo un po’ di più e lasciargli libertà di inventiva. È una mezzala che ha possibilità di tiro”.

Su De Ligt: “Si è sentita la mancanza di Chiellini. Stiamo comunque parlando di uno dei difensori centrali più forti al mondo, sicuramente troverà presto la sua dimensione perché stiamo parlando di un talento”.


Avanti Madama con Alessandro Santarelli e Nicola De Bonis © registrazione di Radio Bianconera

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