Padalino: "Cristiano Ronaldo doveva comportarsi da campione. Tra Juve e Milan non c'è paragone"

11 nov 2019 17:04Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Terzo Tempo’, è intervenuto l’allenatore Pasquale Padalino:

Su Cristiano Ronaldo: “Sicuramente non ha fatto qualcosa di originale, da lui mi aspetto sempre qualcosa di originale sia in campo che fuori. Era una cosa che poteva evitare non tanto per le espressioni che avrebbe rivolto al tecnico, che comunque va condannata come situazione, ma soprattutto per quello che potevano attendersi i compagni di squadra. Un campione deve distinguersi anche in queste situazioni, avrebbe fatto scalpore se fosse rimasto in panchina a incitare i compagni, queste sono le differenze tra un leader e un giocatore normale. Per quanto mi riguarda non ho condiviso, da lui mi aspetto molto di più, è seguito da tante persone e i suoi esempi non devono essere mai negativi. Penso che si sia ravveduto subito dopo. Da 2-3 partite non sta attraversando un buon momento, al di là del fatto che potrebbe comunque cambiare la gara con una giocata delle sue. Avrebbe fatto parlare di sé anche comportandosi diversamente da come ha fatto”.

Si aspettava una multa per CR7? “Non so se la Juve si comporterà in un modo o in un altro, la Juve è sempre un esempio da questo punto di vista, le cose vengono gestite sempre bene, quindi non me la sento di suggerire cosa sarebbe giusto fare. Credo che la Juventus tenda a mantenere sempre una certa coerenza nei suoi comportamenti e a suggerire delle linee guida ai suoi dipendenti. Anche Sarri si è adattato a questo tipo di politica. È riuscito a essere diplomatico e in tanti non se lo sarebbero mai aspettato da lui”.

Su Sarri: “Sicuramente la personalità di questo tecnico sia arrivata a un punto da potersi permettere la possibilità di sostituire un giocatore umano come tutti gli altri, nell’interesse della società stessa. Sarri ha pensato alle migliori condizioni per portare a casa i tre punti, quindi mi sento di dire che Sarri ha manifestato un certo attaccamento e una buona gestione della squadra. Mi sembra che sotto l’aspetto dei numeri Sarri sta dimostrando ampiamente di essere un tecnico capace”.

Sulla panchina lunga: “Tra Juventus e Milan nella totalità non c’era paragone. La differenza oggi è abissale, non lo dice solo la classifica ma anche gli atteggiamenti dei calciatori e delle società. Il Milan ha iniziato un percorso che necessita tempo, ma non può essere questo. Una rosa come quella della Juventus è una garanzia. Il gap è importante, prima di colmarlo ci vorranno degli anni e lo si vede anche nell’Inter”.


Pasquale Padalino ai microfoni di "Terzo tempo" con Marco Spadavecchia e Alberto Mauro. © registrazione di Radio Bianconera

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