Amoruso: "In difesa errori da dilettanti. Inter avanti, ma diversi gradini sotto. Su Bentancur, Pjanic e Ronaldo..."

09 dic 2019 17:37Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Avanti Madama’, è intervenuto l’ex bianconero Nicola Amoruso: “È stata una partita particolare con la Lazio, non abbiamo visto una brutta Juventus. Era andata in vantaggio, poi ci sono stati degli errori difensivi. Non è il caso di criticare Bonucci, sicuramente mi sembra strano il fatto che Sarri di solito lavora benissimo sulla fase difensiva, quindi questi errori mi fanno strano. Poi mettiamoci gli episodi, l’espulsione. È una sconfitta che pesa e che lascia il segno, sicuramente ci sono tante critiche, ma penso che da questa partita la Juventus possa reagire al meglio e ripartire dai propri errori. Non ne farei un dramma, c’è da migliorare e da ritrovare alcuni meccanismi. Presto rivedremo la Juve di sempre, cinica, che tornerà ad essere in vetta nonostante l’Inter che è lì, che ci crede e che sta giocando un buon calcio. Conte sa motivare molto bene la sua squadra. Bisogna guardare gli errori e ripartire da lì. Le squadre di Sarri sono sempre molto organizzate difensivamente parlando, lavorano di reparto e con attenzione. Invece abbiamo visto una squadra un po’ sfilacciata. C’è tanta qualità in questa squadra, in tutti i reparti. Forse si fa un po’ fatica a centrocampo, sono sicuro che a gennaio la Juventus opererà in questo senso. Non mi preoccuperei, sicuramente un po’ il reparto difensivo non ha convinto. Mi sembrano più errori di disattenzione che di concetto, ma spesso questi errori possono compromettere una partita. Bisogna lavorare un po’ più di reparto, vedo alcuni errori difensivi un po’ da dilettanti. La scorsa settimana ci sono stati tre errori in una sola azione. Bisogna tenere un po’ alta la concentrazione e ripartire”.

Bel gioco per 40’: “Purtroppo capita di sbagliare una partita e che le partite siano un po’ indirizzate da episodi. Io guarderei le cose buone che sono tante, la voglia di giocare”.

Su Bentancur: “È un giocatore che ha grandi qualità, è dinamico, caparbio, sta continuando a crescere e sarà un perno di questa squadra. Era un po’ sottovalutato, ma ho sempre intravisto grandi qualità. Ha questo piccolo infortunio, ma credo che sarà il futuro del nostro centrocampo. Ha qualità, corre tantissimo ed è intelligente tatticamente”.

Sulla fase offensiva: “Ronaldo nell’ultimo mese aveva fatto un po’ fatica, alla sua età era importante riposare più che macinare minuti. È un fenomeno e deve continuare a fare la differenza, ma è giusto anche riposare. Il riposo spesso è più importante del giocare. Ha fatto gol, è normale che non sia ancora il giocatore super brillante che conosciamo, ma sicuramente rispetto alle ultime partite era più in palla. Non stiamo a discutere un fenomeno come lui. Dybala ha fatto un po’ fatica, ma non gli possiamo rimproverare nulla. Non mi sento di criticarlo. Dove dobbiamo lavorare un po’ è la difesa, per il resto penso che ci sia poco da ritoccare”.

Su Chiellini: “Chiellini ha dimostrato che con lui la difesa è di tutt’altra pasta, può giocare a tre, a quattro, guida i suoi compagni di reparto. Sicuramente non pensavo che Bonucci soffrisse così tanto senza di lui”.

Su Pjanic: “È un po’ sottotono, ma è stato molto utilizzato. L’intensità è sempre molto alta, il gioco è molto più dispendioso rispetto allo scorso anno. Sarri ha precisato che tutto deve passare dai piedi di Pjanic, quindi un calo ci può stare.”

Sulla stagione: “Io sono convinto che si arriverà fino alla fine anche in Champions League. Per lo Scudetto sarà volata con l’Inter fino alla fine, ma penso che a vincere sarà la Juventus. È importante arrivare alle gare decisive con le energie giuste. L’Inter penso che in questo momento sia capace di tutto, vive sulle ali dell’entusiasmo con un allenatore che è arrivato lì per vincere, ma con tutto il rispetto secondo me è più di qualche gradino sotto la Juventus per gli aspetti tecnici. È una buona squadra ma non è paragonabile in questo momento con il valore assoluto della Juventus. Sicuramente è meglio che sia un campionato più lottato, lo scorso anno era tutto finito a novembre. La Juventus con questo organico non deve avere paura di nessuno, deve avere il coraggio di sfidare tutti e far sì che il campionato diventi allenante anche in vista della Champions League”.

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