Birindelli: "Calciatori spaventati più dagli infortuni che dal virus. Pellegrini? I giovani bravi vanno fatti giocare"

26 mag 2020 10:30Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Terzo Tempo’, è intervenuto l’ex giocatore della Juventus Alessandro Birindelli: “La ripartenza? Vedo un po’ di confusione e di indecisione, qualcuno ancora non ha la forza o il coraggio di prendere una direzione e questo comporta tanta incertezza anche nella ripresa degli allenamenti. È un momento in cui subentra anche un po’ di stanchezza mentale, anche io non ho questa obiettività per dare un giudizio, si fa fatica. Stiamo parlando di due mesi di stop, serve una riatletizzazione soprattutto per la parte con il pallone, come minino serviranno 20 giorni per ritrovare una buona condizione”.

Sull’opinione dei calciatori: “Penso che la paura più grande sia quella dell’infortunio più che del virus, quando vieni da un lungo stop e torni ad allenarti in un periodo così caldo c’è un grosso stress a livello muscolare, secondo me il recupero è difficoltoso e questo porta una percentuale alta di possibili infortuni. Credo di problemi del genere ce ne saranno perché non siamo macchine, ma umani”.

Sulla Bundesliga: “Vedere il calcio giocato è sempre bello, sicuramente fa strano il fatto di non vedere spettatori. Ho visto anche un ritmo discreto in alcune partite, soprattuto da parte del Borussia Dortmund. Si sono viste anche delle cose buone”.

Sui terzini della Juve: “A destra De Sciglio e Cuadrado ci possono stare, si compensano per caratteristiche. Dall’altra parte secondo me se decidi di tenere Alex Sandro serve un’alternativa. Pellegrini? A me piace, i giovani se sono bravi vanno fatti giocare e poi si vedrà se è da Juve o meno. Bisogna dar fiducia ai nostri giovani, ce ne sono tanti in Serie B e in Serie A. Se gli dai subito addosso diventa difficile”.

Su Chiellini: “Può ancora essere importante, anche nel periodo in cui non c’era è sempre stato vicino alla squadra. Ci sarà bisogno di giocatori come lui che trascinino gli altri non solo a parole ma con i fatti. E lui con i fatti si è preso la stima di tutti. Il libro? Giorgio l’ho sentito, è stato sfortunato perché il libro è uscito in un momento particolare in cui ha fatto più clamore. Non ha detto cose scandalistiche, su Vidal ad esempio erano cose che bene o male sapevano tutti”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


"Terzo tempo" con Mauro (studio) e Spadavecchia (skype): Ospiti: Alessandro Birindelli, Fabio Vergnano, Vittorio Zunino (amm. delegato Ronchi Verdi), Andrea Pandolfi (talent analyst), Ciccio Mariello (1978). Live Continassa: Simone Dinoi. © registrazione di Radio Bianconera

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