Birindelli: "Inter favorita, ma la Juve difficilmente sbaglia queste gare. Alex Sandro? Una Ferrari che va come una 500"

13 gen 2021 09:50Altre notizie

Alessandro Birindelli è intervenuto su Radio Bianconera, nel corso di 'Stile Juventus'. L'ex difensore di Madama ha parlato in generale della squadra di Pirlo e del big match di domenica prossima contro l'Inter di Conte.

Cosa significa essere un giocatore della Juventus?

"Ci vuole molto carattere per restare tanti anni in quel club. Non basta essere bravi in campo, bisogna prestare attenzione anche ai valori dello sport e ai comportamenti fuori dal rettangolo di gioco. Solo così si costruiscono le vittorie".

Per la Juve sarà una settimana molto importante. Domani il Genoa in Coppa Italia, domenica l'Inter, poi la Supercoppa contro il Napoli. Pirlo è alle prese con diverse defezioni tra Covid e infortuni. Un tuo pensiero su questo momento dei bianconeri...

"Nelle ultime prestazioni la squadra è andata meno a corrente alternata, qualche settimana fa si vedevano più ombre che luci. Contro il Sassuolo la Juve ha subito il gioco degli avversari, ma ha sempre risposto in maniera decisa, è stata compatta, sta prendendo sempre più fiducia nei propri mezzi. I singoli stanno crescendo, vedi Kulusevski. Dopo una fase sottotono, lo svedese sta tornando il giocatore dirompente che conosciamo. C'è amarezza per le tante assenze, ma la rosa ampia e di livello permette di cambiare pelle ad una squadra che gioca per principi e non per moduli".

Pirlo spesso fa riferimento ai cali di tensione della squadra. Secondo te da cosa dipendono?

"Dai singoli, soprattutto dai leader che dovrebbero essere figure di riferimento. Ogni tanto sono i primi a sbandare, quando invece sono concentrati ne beneficiano anche i giovani. Un esempio su tutti è Chiesa: lui è entrato in forma in una fase in cui i big stavano al top mentalmente ed è cresciuto tantissimo, anche perché si è sentito libero mentalmente".

La mancanza di pubblico quanto incide sui cali di concentrazione?

"Tanto. Senza tifosi manca l'adrenalina. A volte il pubblico aiuta a concentrati. Spesso si vedono errori madornali, posizioni sbagliate tra i reparti, diagonali non fatte. Un altro fattore che mina la concentrazione è il fatto di dover preparare ogni tre giorni una gara. Serve tantissima energia mentale".

Domenica si gioca Inter-Juventus. Chi vedi favorita?

"Si affrontano due grandi squadre e due allenatori preparati. Conte vive da lottatore contro tutti e questa per lui è energia pura. La squadra lo segue e le prestazioni sono ottime. In questa fase vedo favorita l'Inter, ma quando le partite contano la Juve difficilmente sbaglia. Ci sono tutti i presupposti affinché venga fuori una grande sfida".

Da ex difensore, sei sorpreso di Danilo?

"L'ex City ha sempre avuto grandi doti, ma a volte peccava di presunzione, guardandosi troppo allo specchio. Alla Juve si è ed è diventato uno dei più bravi".

Discorso opposto per Alex Sandro...

"Ne parliamo da qualche anno. Lui ha grosse potenzialità. A me sembra che vada al 30%; ha il motore di una Ferrari, ma viaggia come una 500. Non so se dipenda da una questione mentale. Frabotta è inferiore ad Alex Sandro, ma gioca con maggiore leggerezza e fornisce buone prestazioni. Il brasiliano invece pare sempre forzato, con le sue qualità dovrebbe essere più determinante".

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


Stile Juventus, rubrica sul mondo Juve a cura di Nicola De Bonis con Quintiliano Giampietro. Ospiti: Alessandro Birindelli ( Ex Calciatore ), Gianni Balzarini (SportMediaset ). © registrazione di Radio Bianconera

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