Boninsegna: "Io alla Juve non volevo andare, ma sono felice di averlo fatto. Dybala sia meno esoso"

10 gen 2021 18:39Altre notizie

Intervistato da Radio Bianconera nel corso di ‘Domenica Sport’, l’ex Juventus Roberto Boninsegna ha analizzato così la stagione dei bianconeri fin qui: “Roma-Inter è stata una partita bellissima, alla fine la Roma è riuscita a pareggiare e poteva addirittura vincere. Sicuramente sono due punti buttati via per i nerazzurri visto che avevano dominato per una mezz’oretta. La Juventus resta una delle favorite per il titolo al di là di qualche momento difficile. L’allenatore è giovane ma è preparato, è una squadra che gioca ancora per lo Scudetto. Il campionato è ancora aperto”.

Sul suo passaggio dalla Juventus all’Inter: “Premetto che io alla Juventus non volevo andare perché mi ritenevo una bandiera inamovibile dell’Inter. Dopo aver fatto i tre anni in bianconero però devo ringraziare Fraizzoli per avermi venduto, sono stati tre anni in cui ho vinto tutto. A lungo andare è stata una cessione positiva per me, ho conosciuto una società di livello internazionale. In quel periodo lì la Juventus come società era la perfezione”.

Sul centravanti per la Juve: “Serve un centravanti che dia un punto di riferimento e profondità alla squadra. La Juve potrebbe giocare benissimo con due punte più Dybala e i problemi poi sarebbero comunque degli altri”.

Su Inter-Juventus della prossima settimana: “Io nasco interista, lo premetto. Giocavo in una parrocchia e da bambino avevo già la maglia dell’Inter, andavo sempre a San Siro a vedere la squadra. È una classicissima, a volte tengo per la squadra che è dietro per vedere il rush finale tra Inter e Juventus, anche se quest’anno c’è il Milan che si è inserito per la lotta al vertice”.

Su Pirlo: “È stato un grandissimo come giocatore, gli manca solo un po’ d’esperienza e poi secondo me sarà perfetto”.

Su Dybala: “Se lo dai via perdi un giocatore che ti può risolvere la partita in un momento, ma deve giocare nel ruolo suo che è il trequartista, non è una punta. Anche lui non deve essere esoso e non chiedere la luna. Se fossi nella Juventus cercherei di fargli il contratto, poi se lui chiede una cifra astronomica si deciderà se darlo via o un’altra soluzione”.

Su Chiesa punta: “No, è un esterno. Sicuramente ha delle caratteristiche da attaccante, ma secondo me deve partire da lontano come gli impone il suo bagaglio tecnico”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


"Domenica Sport" con Luca Cavallero e Simone Nasso (skype). Ospiti: Claudio Maiani (ex preparatore portieri Juventus), Marco Gorzengo (ex calciatore Juventus e Sassuolo), Roberto Boninsegna (ex calciatore Juventus) e Marcello Gazzola (ex calciatore Sassuolo). © registrazione di Radio Bianconera

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