Carboni: "La Spagna non ha guardato all'Italia. La Serie A? Non vedo come si possa riprendere a breve"

31 mar 2020 09:30Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Stile Juventus’, è intervenuto l’ex giocatore Amedeo Carboni: “La situazione sanitaria in Spagna? Noi italiani in Spagna abbiamo preso spunto da quello che stava succedendo in Italia e abbiamo preso delle precauzioni già prima del governo spagnolo. La gente si è lamentata perché lo stato non ha guardato all’Italia con anticipo. Siamo in ritardo di circa quindici giorni”.

Sul taglio degli stipendi: “È giusto così, le persone che hanno più possibilità economiche devono aiutare per non mandare a casa operai o impiegati. Dai più fortunati dovrebbero venire i sacrifici maggiori. Rispetto delle regole da parte degli spagnoli? Fino a questo momento sì, c’è molta attenzione verso l’Italia. Anche la Spagna è un Paese turistico come l’Italia, quindi era impossibile che non succedesse la stessa cosa”.

Sul Valencia: “Anche loro si dovrebbero organizzare per mandare attrezzature a casa ai giocatori per fare allenamento. La gara contro l’Atalanta? Guardare indietro serve a poco, nessuno poteva pensare”.

Sulla ripresa dei campionati: “Sicuramente la Federazione vorrà cercare di chiudere i campionati. È anche vero che giocare senza pubblico è veramente triste, non riesci neanche a guardare le partite. Si dovrà aspettare un po’, pur essendo ottimista non vedo come si possa riprendere una certa attività a breve. Non essendoci un vaccino non vedo come tra 20 giorni si possa riprendere ad uscire normalmente”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione completa.


Stile Juventus, rubrica sul mondo Juve a cura di Nicola De Bonis. Ospiti: Daniele Capezzone, Amedeo Carboni, Beniamino Vignola, Giovanni Albanese, Franco Leonetti, Andrea Bosco, © registrazione di Radio Bianconera

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