Caroppo (Lega): "Rabiot non è decisivo. La Serie A può ripartire, basta con lo scaricabarile"

17 mag 2020 17:02Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Domenica Sport’, è intervenuto Andrea Caroppo, esponente della Lega, per analizzare la situazione politica in Italia, legata anche alla possibile ripartenza della Serie A: “La vicenda Rabiot? Personalmente come calciatore non mi ha convinto, non vedo in lui elementi decisivi nei momenti chiave della partita. Per quelle che erano le aspettative di noi tifosi credo che non sia stato un rendimento sufficiente. Su Kean invece dico che ho sempre avuto fiducia nelle scelte della società, le scelte fatte si sono sempre rivelate azzeccate, quindi grande fiducia nella società”.

La ripartenza del calcio?
“Il calcio è uno sport, ma vale quanto tutte le altre industrie dell’intrattenimento. Le cose vanno fatte mantenendo le misure di sicurezze, ma vedendo quello che sta accadendo nel resto d’Europa, dove non hanno una condizione sanitaria troppo diversa dalla nostra, secondo me si può ripartire. In Italia siamo andati un po’ in ritardo su tutto, non solo sullo sport. Il gioco dello scaricabarile non può funzionare, così non si ripartirà mai. Se le altre attività ripartono è chiaro che questo deve valere anche per il calcio. Non è solo una passione del fine settimana, ma un’attività come le altre, c’è gente che ha investito. Senza favoritismi, è giusto che debba riprendere”.

Che idea ti sei fatto sulle pretese avanzate dalla UEFA?
“C’è stata in una fase iniziale la sensazione che il problema riguardasse solo l’Italia, all’inizio si è pensato che fosse stata un’incapacità degli italiani di controllare questo virus, poi si è capito che non era controllabile. Questo è successo anche a livello di Unione Europea. La stessa cosa vale per il turismo, lo sforzo che bisogna fare è quello di trovare un quadro che valga per tutti. Ma con la ripresa delle attività domani è inevitabile che riprenda anche il calcio, sia a livello nazionale che internazionale”.

I ricordi più significativi da tifoso della Juventus?
“Essendo io juventino dalla nascita, in una famiglia juventina, cresciuto nel Salento che è un feudo bianconero, di ricordi ne ho tanti. Ho avuto la fortuna di vedere la finale del 1996 contro l’Ajax, poi ne ho vista un’altra nel 2003, quella poco fortunata a Manchester. Poi ricordo il 29esimo Scudetto. Tanti bei ricordi vissuti dal vivo, qualche amarezza, ma ammetto di non essere ancora stato allo Stadium, devo recuperare al più presto”.

La Champions League è raggiungibile?
“Negli anni siamo sempre stati competitivi a più alti livelli, ricordo ad esempio la Juve del 1997 che era fortissima ma perse una finale clamorosamente. Da tifoso dico di sì, ce la facciamo”.


"Domenica Sport" con Luca Cavallero. Ospiti: Simone Avsim (youtuber), Luigi Del Neri (ex allenatore), Mister Cigno, Marco Scognamiglio (pres. Virtus Fc), Simone Nasso (opinionista), Stefano Esposito (ex senatore), Giuseppe Civati (politico), Andrea Caroppo (eurodeputato Lega). © registrazione di Radio Bianconera

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