Cobolli Gigli: "Juve, mandare via Marotta e prendere CR7 due grandissimi atti di presunzione"

05 apr 2021 15:24Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di 'Up&Down', è intervenuto l'ex presidente della Juventus Giovanni Cobelli Gigli: "Incontro Agnelli-Allegri? Casuale mi sembra improbabile, ma non si sa se ci sia davvero stato. Le chiacchiere sono tante. Se ci fosse stato, non sarebbe stato sicuramente casuale. Tra loro ci sono rapporti di stima e di amicizia che sono rimasti dopo l'addio del tecnico alla Juve. La Juve ha fatto nove anni alla grande, quindi è possibile che ci possa essere un anno di crisi al decimo. C'è una debolezza cronica nell'area tecnica della Juventus da quando il club ha deciso di privarsi di Marotta, che è un dirigente maturo e che ha gestito bene anche all'Inter delle situazioni spinose come quella di Icardi. All'Inter al momento c'è incertezza dal punto di vista societario, eppure sul campo la squadra non ne ha risentito anche grazie a Marotta. La squadra gioca bene, con un allenatore molto determinato, e sembra ignorare quello che succede fuori. Penso questo sia merito anche del filtro intelligente fatto da Marotta. La mia sensazione è che sia stato un errore di presunzione allontanare Marotta così come lo è stato prendere Ronaldo pagando cifre inaccettabili per il bilancio di una squadra di calcio. Se Ronaldo fa 30 gol, ogni gol costa un milione e mezzo. E prendere CR7 ha significato condizionare il gioco della squadra, rinunciando alla coralità".

Su Dybala: "Io parto dal presupposto che Dybala è stato un ottimo acquisto, ha fatto ottime cose, lo scorso anno sotto la gestione Sarri ha contribuito allo Scudetto. Poi sono arrivati tutta una serie di inconvenienti, ma sono due anni che la società sembra volerlo vendere allettata dalla plusvalenza. Se due anni fa valeva 100, ora non vale più quella cifre. Poteva diventare il vero numero 100 attorno a cui costruire l'attacco della squadra".

Su Chiellini e Buffon: "Chiellini ha iniziato la sua carriera alla Juventus quando c'ero io. Lo apprezzavo ora, figuratevi se non lo apprezzo adesso, anche se nell'ultima partita contro il Torino non era molto in forma pur mettendoci anima e cuore. Anche Buffon è un grande professionista. Chiellini lo vedo più dirigente che calciatore per questioni fisiche, per Buffon che forse ha nostalgia del campo forse vedo un altro anno da calciatore. È un po' lo stesso che è successo a Totti che fino all'ultimo ha fatto di tutto per non lasciare".

Su Paratici: "Paratici è chiaro che secondo me non è un numero uno ma u buon numero due, in questo momento è in difficoltà e lo si vede anche nelle interviste in tv, dice cose che sono luoghi comuni. È uno che ha mestiere, ma a mio avviso ha bisogno di avere sopra di lui una persona che abbia una mente più direttiva e maggiore esperienza, cosa che avveniva con Marotta. Sicuramente Agnelli avrà in mente qualcosa: o si tiene Paratici o si deve pensare subito a una figura matura che possa prendere il suo posto".

Clicca sul podcast in calce per ascoltare la trasmissione integrale.


"Up & Down" con Luca Cavallero e Giulia Borletto. Ospiti : Giovanni Cobelli Gigli (ex presidente Juventus). © registrazione di Radio Bianconera

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