Idris: "Non capisco perché il calcio non si sia fermato prima"

13 mar 2020 09:05Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Cose di Calcio’, è intervenuto il giornalista Idris, noto tifoso della Juventus: “È un momento delicato che noi tra l’altro avevamo anticipato, avevamo detto che a livello calcistico tutto si doveva fermare. L’hanno capito un po’ troppo tardi, il silenzio assordante dell’UEFA ci aveva anche sorpreso. In casi di forza maggiore si devono trovare soluzioni di forza maggiore. Io non capisco perché non ci si sia fermati prima. Mi dispiace che il nostro giocatore Rugani sia stato positivo, ma abbiamo comunque dimostrato di essere una società seria visto che avevamo fatto i tamponi ai nostri giocatori. Purtroppo anche prendendo le dovute precauzioni dei calciatori possono essere contagiati. È successo a noi e quindi ora si blocca tutto. Io in questo momento ho una figlia bloccata all’aeroporto di Lisbona, sono preoccupatissimo, ma confido in Dio. Sicuramente è una situazione incresciosa, ma c’è gente che sta lottando tra la vita e la morte. Bisogna accettare quello che sta succedendo, sperando che arrivino tempi migliori. C’è l’hashtag andrà tutto bene, io spero davvero che tutto andrà bene”.

Su Juve-Inter: “La Juventus ha giocato una partita incredibile, ce la ricorderemo sempre soprattutto per il gol di Dybala”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione completa.


"Cose di calcio" con Antonio Paolino e Chiara Papanicolaou. Ospiti della puntata: Idris, Antonio Finis (educatore), Xavier Jacobelli (dir. Tuttosport) © registrazione di Radio Bianconera

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