Legrottaglie: "Mi rivedo molto in Pirlo allenatore. Arthur ha ancora qualche difettuccio, su De Ligt e la lotta Scudetto..."

23 nov 2020 18:57Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Stile Juventus’, è intervenuto l’ex difensore della Juventus Nicola Legrottaglie, oggi allenatore: “Pirlo? Io in lui mi ci rivedo molto, anche quando ho allenato l’anno scorso cercavo di dare quel tipo di impronta e di principi, di non dare mai punti di riferimento e di cambiare spesso anche in corsa. Mi piace perché sorprende l’avversario, non permetti agli avversari di prepararsi prima e questo secondo me è il futuro. Secondo me prima di entrare nella testa dei calciatori bisogna entrare nella testa della dirigenza, ma se l’hanno scelto è questa la sua forza. È quello che non è successo a me: se proponi qualcosa ma la tua idea di calcio non è compresa, dopo un po’ vieni messo in discussione prima dalla società e poi dai calciatori. I calciatori non devono avere lo spazio per essere delusi. Questo è quello che spesso manca nelle società di calcio. Alla Juve servirà tempo, pazienza, non è detto che vinca subito, ma anche se non dovesse vincere sta dando un’impronta futura. Questa Juventus secondo me ha bisogno di giocatori veloci e dinamici per fare il tipo di calcio che vuole Pirlo”.

Su De Ligt: “Secondo me può fare la storia del calcio in questo ruolo, già sanno che ha delle caratteristiche di un calcio moderno, è forte fisicamente e ha buoni piedi. Secondo me lui deve giocare più degli altri, dove è da capire, dipenderà molto anche dalle condizioni di Chiellini e Bonucci. Secondo me giocherà tantissime partite”.

Su Arthur: “Sa giocare a calcio, ma se dovessi analizzare qualche difettuccio io credo che possa migliorare tantissimo se si allena a giocare più in diagonale e a dare delle palle alle spalle della linea avversaria. Potrebbe diventare ancora più completo, alla Juve serve un giocatore che vada oltre il passaggio orizzontale”.

Sul tridente: “Dipenderà molto dalle partite, non è un caso che il Napoli sia andato a prendere Bakayoko. Rabiot ha quella struttura, bisognerà scegliere chi mettergli di fianco. Si può variare anche in base alla partita cambiando la struttura dietro per supportare l’attacco in fase di non possesso”.

Sulla lotta Scudetto: “Io credo che se non dovessero aprire gli stadi il Milan, senza pubblico, potrebbe ancora avere un vantaggio. Poi metterei ovviamente la Juventus favorita. La Lazio invece non la sto vedendo continua per lo Scudetto, magari arriverà tra le prime quattro. La Roma di Fonseca mi piace molto, è un allenatore che ha cambiato e si è messo in discussione sfruttando i due trequartisti forti che ha, forse ha fatto addirittura meglio senza Dzeko”.

Sul suo futuro: “Se squilla il telefono? Per ora zero, aspetto che squilli”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


Stile Juventus, rubrica sul mondo Juve a cura di Nicola De Bonis e Quintiliano Giampietro Ospiti: Nicola Legrottaglie, Fabrizio Ponciroli ( Dir. Calcio2000 ) © registrazione di Radio Bianconera

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy