Nocerino: "Ibra servirebbe al Milan. Domenica sulla carta partita scontata"

08 nov 2019 17:22Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Terzo Tempo’, è intervenuto Antonio Nocerino, doppio ex di Juventus e Milan:

Sulla rivalità tra Juventus e Milan: “È affascinante questa partita, sia quando si gioca a San Siro che a Torino c’è un’atmosfera incredibile, mentre magari con l’Inter, col Torino o con la Roma è completamente diverso”.

Sulla doppietta di Salihamidzic: “Sicuramente da me e Salihamidzic la gente non se lo aspetta… Mi ricordo queste due partite. La doppietta di Salihamidzic è stato un piccolo riscatto perché erano tanti anni che la Juventus non batteva il Milan. Poi negli anni dopo sappiamo tutti com’è andata, la Juve ha dominato per 8-9 anni, ma in quegli anni la Juve viveva un momento di difficoltà ed è stata brava a rimboccarsi le maniche e a preparare questi anni di grandissime vittorie”.

Sul possibile ritorno in Italia di Ibrahimovic: “Ibra io lo prenderei sempre ma non perché è Ibra ma perché sposta gli equilibri, è un grande campione e fa la differenza. Il Milan in questo momento secondo me può averne bisogno, non ha un giocatore come lui. Ibra può aiutare i giocatori che ha intorno a crescere e a migliorare nell’autostima perché pretende tantissimo, ti aumenta la voglia di fare e l’ambizione. Secondo me è più Ibra che serve al Milan che il contrario”.

Cos’avevano in comune Juventus e Milan? “La voglia di vincere, di non accontentarsi mai. Io mi ricordo quando ho iniziato alla Juve con Ranieri e giocavo con Nedved, Gigi, Giorgio, un pareggio era come una sconfitta. Questo fa capire la mentalità, la voglia di essere sempre al top e di non accontentarsi mai. Lì dopo un’ora che era finita la partita dovevi già pensare alla gara successiva, altrimenti non ci mettevano niente a metterti da parte”.

Su Sarri: “Secondo me il Sarri visto a Napoli ancora non c’è e secondo me non ci sarà, la Juve ha giocatori completamente diversi rispetto al Napoli. La Juve vince anche se non gioca sempre benissimo, ha dei giocatori che sono devastanti, basti pensare a Douglas Costa contro la Lokomotiv. Se togli uno e metti un altro la musica è sempre uguale, è bello così. Secondo me la Juve non giocherà mai a memoria come il Napoli di Sarri che aveva giocatori che si esaltavano con quel tipo di gioco, invece i giocatori della Juve si esaltano con e senza gioco, sono talmente forti mentalmente che non hanno bisogno di questo, la Juve continuerà a vincere a prescindere dal gioco”.

Sulla gara di domenica: “Il Milan ha delle armi, spero che in primis possa essere l’orgoglio, ma sulla carta è una partita scontata. La Juve ha più da perdere del Milan, i bianconeri devono continuare la loro marcia verso lo Scudetto perché dietro ha un’Inter che è lì, in questo momento non si può e non si deve permettere passi falsi”.

Torna in Italia anche Nocerino? “Io spero presto, aspetto la chiamata giusta. Arrivato a 34 anni non voglio andare dietro al contratto, ai soldi. La cosa che mi può far venire il fuoco dentro è incontrare delle persone serie che mi possano aiutare a rimettermi in discussione e magari io posso dare una mano perché fisicamente e mentalmente mi sento bene. Aspetto e vedo, se non arriva ho preso il patentino Uefa B e inizierò qualcos’altro, ma preferisco attaccarmi più alla situazione umana che contrattuale”.


Antonio Nocerino ai microfoni di "Terzo tempo" con Marco Spadavecchia e Luigi Schiffo. © registrazione di Radio Bianconera

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