Pochesci: "Io confermerei Sarri. Douglas Costa? Si fa male perché non è mentalmente in campo"

26 mag 2020 13:00Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Due in Bianconero’, è intervenuto l’allenatore Sandro Pochesci: “Non dovete ascoltare le parole dei presidenti delle seconde in classifica, ma cosa devono dire? Lotito lo conosciamo bene, guarda il suo orticello come ha sempre fatto. La Juventus si è sempre dimostrata signora, dicendo che questo Scudetto non lo vuole, pensate se al primo posto ci fosse stata la Lazio… Io mi auguro che si torni a giocare così togliamo tutti i sospetti, che vengono sempre tirati fuori dalle squadre che sono seconde. C’è una classifica, i se e i ma lasciano il tempo che trovano. In Italia molta gente nel calcio ha bisogno di maschere, io non ne ho, sono partito dalla prima categoria e ne ho viste di tutti i colori. La libertà penso sia una delle cose più belle al mondo, meglio essere liberi che ricchi”.

Sulla ripresa dopo uno stop così lungo: “Questo è un campionato talmente anomalo che è difficile da decifrare. Abbiamo delle squadre dove chi ha la rosa più numerosa ha dei vantaggi, ma non per la questione dei cambi perché avendo fatto la Serie C so che con cinque cambi spesso si crea solo un grande caos. È avvantaggiata perché potrà fare un gran turnover tra le partite. Non credo che i cinque cambi creino vantaggio, anzi io penso che la Juventus non li farà mai tutti e cinque i cambi. Bisogna fare attenzione agli infortuni, sicuramente verrà favorita la qualità, anche se la mano di Sarri nei mesi trascorsi ancora non si è vista”.

Su Sarri: “Sapete che io sono un pro Sarri, anche se io avevo davanti il gioco bellissimo di Napoli. Alla Juventus lo contestano, ma ha dei numeri da grande manager. Sicuramente se dovesse arrivare secondo, oppure vincere lo Scudetto e non la Champions, sarebbe un fallimento. Io gli darei un’altra chance, ma nel momento in cui anche il capitano Chiellini solleva delle perplessità sull’allenatore, allora forse per l’anno prossimo hanno già deciso”.

Su Douglas Costa: “Per me è uno dei talenti più forti che c’è al mondo, bisogna entrare nella testa di questo ragazzo. Io non lo darei mai via, è come Dybala che è stato messo in discussione. L’infortunio non è solo una questione muscolare, a me si infortunavano sempre giocatori che mentalmente non erano sul campo. Se addirittura ha parlato anche di smettere, un giocatore così forte, allora forse è segnale che mentalmente non è sul campo”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


Alessandro Santarelli Vincenzo Marangio sono 2 in bianconero. Ospiti: Paolo Paganini e Sandro Pochesci © registrazione di Radio Bianconera

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